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Libera Professione Infermieristica – Vademecum FNOPI (aggiornamento marzo 2026)
La libera professione infermieristica rappresenta oggi un’opportunità concreta di crescita, autonomia e sviluppo professionale, capace di rispondere in modo flessibile ai nuovi bisogni assistenziali della popolazione. Il Vademecum della Libera Professione Infermieristica di FNOPI, aggiornato a marzo 2026, è uno strumento operativo pensato per accompagnare gli infermieri – neolaureati e professionisti già esperti – nella scelta, nell’avvio e nella gestione della libera professione, nel rispetto della normativa vigente, del Codice Deontologico e degli obblighi amministrativi, fiscali e previdenziali.
Forme di esercizio e possibili assetti organizzativi
Il Vademecum richiama le principali modalità attraverso cui l’infermiere può esercitare la libera professione:
Forma individuale
È la modalità più diretta: il professionista opera in autonomia, con rapporto diretto con il committente, piena responsabilità organizzativa e professionale e definizione personale della pianificazione assistenziale e del compenso.
Studio associato
Consente a più professionisti di condividere spazi, strumenti, costi e organizzazione, favorendo una risposta assistenziale più continuativa e strutturata.
Cooperativa sociale di tipo A
Rappresenta una forma aggregata utile per l’erogazione di servizi complessi e continuativi, anche con il coinvolgimento di più professionisti e con possibilità di inserimento guidato dei neolaureati.
Società tra Professionisti (STP)
È una forma societaria oggi sempre più rilevante, che consente l’esercizio professionale in forma aggregata anche attraverso modelli societari più evoluti. La normativa conferma la necessità della prevalenza della componente professionale, della tutela dell’autonomia professionale, della trasparenza verso il cliente e della copertura assicurativa. Il Vademecum dedica a questo tema un approfondimento specifico.
Requisiti e adempimenti essenziali per iniziare
Chi decide di intraprendere la libera professione deve curare alcuni passaggi fondamentali:
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iscrizione all’Albo presso l’OPI competente, cioè quello della residenza, del domicilio o del luogo di esercizio della professione;
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apertura della partita IVA in caso di attività abituale e continuativa, con codice ATECO 2025: 86.94.01 – “Attività infermieristiche”;
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iscrizione a ENPAPI, da effettuare entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA;
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polizza di assicurazione professionale, obbligatoria per l’esercizio della professione;
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comunicazione di avvio attività all’Ordine, secondo le modalità indicate dal Vademecum;
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gestione corretta di fatturazione, conservazione digitale dei documenti e adempimenti connessi.
Aspetti deontologici, tutela professionale e rapporto con l’assistito
Il libero professionista infermiere opera in piena autonomia, ma sempre all’interno di un perimetro preciso di responsabilità giuridica e deontologica. Il Vademecum richiama in particolare alcuni punti centrali:
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necessità di formalizzare un contratto di cura chiaro e trasparente;
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obbligo di garantire appropriatezza, sicurezza, continuità e qualità dell’assistenza;
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dovere di esplicitare gli elementi di consenso informato, tutela dei dati personali e compenso professionale;
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obbligo di non accettare incarichi che non possano essere svolti con adeguata diligenza, o che possano generare conflitti di interesse o riduzione della qualità dell’assistenza;
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rispetto della leale concorrenza, della solidarietà professionale e del principio di equo compenso.
Principali aggiornamenti recepiti nell’edizione marzo 2026
L’aggiornamento del Vademecum conferma e approfondisce alcuni temi particolarmente rilevanti per i professionisti:
Fatturazione elettronica e Sistema Tessera Sanitaria
La fatturazione elettronica è ormai pienamente entrata nella gestione ordinaria della libera professione. Per le prestazioni sanitarie rese a privati cittadini resta però la disciplina specifica collegata al Sistema Tessera Sanitaria: il Vademecum richiama che il divieto di emissione di fattura elettronica per queste prestazioni è stato stabilizzato dal D. Lgs. 81/2025. Restano invece elettroniche le fatture emesse verso soggetti business o per prestazioni non rientranti nel Sistema TS.
Libera professione per dipendenti pubblici
Resta confermata, per gli operatori delle professioni sanitarie dipendenti pubblici, la possibilità di svolgere attività libero professionale fuori dall’orario di servizio, previa autorizzazione e nel rispetto dei vincoli normativi, organizzativi e di assenza di conflitto di interessi. Il Vademecum evidenzia che questa possibilità è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026.
Regime forfettario e reddito da lavoro dipendente
Tra gli elementi di maggiore interesse vi è il richiamo all’innalzamento a 35.000 euro del limite di reddito da lavoro dipendente o assimilato per poter accedere al regime forfettario, secondo quanto riportato nel Vademecum.
Equo compenso
Resta centrale il riferimento alla Legge 49/2023, con particolare attenzione alla valorizzazione del lavoro infermieristico e alla necessità di contrastare forme di sotto-compenso incompatibili con dignità, responsabilità e qualità professionale.
Privacy, documentazione e consenso informato
Il Vademecum dedica ampio spazio anche agli aspetti connessi a documentazione assistenziale, consenso informato infermieristico, cartella infermieristica, GDPR, ruolo del professionista come titolare del trattamento, informativa, registro delle attività e gestione del data breach. Si tratta di ambiti oggi sempre più rilevanti per chi esercita in autonomia.
Supporto ai professionisti
FNOPI conferma la volontà di mantenere il Vademecum come strumento dinamico e aggiornabile nel tempo, anche attraverso il contributo diretto degli infermieri. Per segnalazioni, quesiti o contributi è possibile scrivere a:
📧 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Inoltre, FNOPI mette a disposizione anche la piattaforma “Infermieri per Voi”, pensata per rendere più semplice e trasparente la ricerca di infermieri liberi professionisti sul territorio da parte dei cittadini.
Piattaforma:
https://infermieripervoi.it/




