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Aprile sarà per OPI Siena un mese ricco di appuntamenti, iniziative e occasioni di presenza sul territorio. Dalla promozione della salute alla formazione, fino alla partecipazione a eventi pubblici e istituzionali, l’Ordine continua a portare avanti il proprio impegno con costanza, vicinanza e attenzione ai bisogni della professione e della comunità. Un calendario che racconta un OPI Siena attivo, presente e concretamente in movimento

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L’11 aprile OPI Siena torna a proporre, nella propria sede di Viale Europa 31, il corso “Sessualità e salute: non facciamoci trovare impreparati”, in programma dalle 8.30 alle 13.30. Una scelta che nasce dalla volontà di rimettere al centro un tema importante, attuale e ancora troppo spesso circondato da imbarazzi, stereotipi o silenzi.
Parlare di infezioni sessualmente trasmissibili, prevenzione, lettura epidemiologica del territorio e assistenza libera da pregiudizi significa infatti parlare di salute pubblica, qualità delle cure e capacità dei professionisti di accogliere davvero i bisogni delle persone. È proprio da qui che OPI Siena vuole continuare a partire: da una formazione utile, concreta e capace di dare strumenti che possano tradursi nella pratica assistenziale di ogni giorno. Questo corso viene riproposto con convinzione anche perché la precedente edizione aveva ricevuto un riscontro molto positivo. Riprenderlo oggi, nella sede dell’Ordine, significa dare continuità a un percorso formativo che riteniamo prezioso e confermare l’impegno di OPI Siena nel promuovere occasioni ECM su temi sensibili, attuali e vicini alla realtà professionale e sociale del nostro territorio.
Il corso è accreditato per 5 ECM. Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo disponibile nella sezione formazione del sito OPI Siena: https://www.opisiena.it/si/formazione/corsi.
Un’occasione formativa che vuole essere, ancora una volta, non solo aggiornamento professionale, ma anche attenzione concreta alla qualità dell’assistenza, alla consapevolezza dei professionisti e alla salute della comunità.
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Il presidente di OPI Siena interviene sull’articolo del direttore generale dell'Aou senese Barretta
Carenza infermieri, D'Ambrosio (OPI Siena):
“Il problema è reale, ora servono scelte concrete”
Il dibattito nato attorno all’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore Sanità merita di essere riportato su un piano serio e di merito, evitando letture semplicistiche o polemiche. Il tema richiamato è reale e la professione infermieristica lo conosce bene.
Tanti fattori alla base della fuga dal Sistema Sanitario Nazionale. La difficoltà di trattenere gli infermieri nei servizi sanitari nasce da più fattori: condizioni organizzative, clima di lavoro, qualità della leadership, ascolto, valorizzazione professionale, sostenibilità dei carichi, possibilità di crescita. A questi si aggiunge la componente economica, oggi decisiva per riconoscimento, attrattività e permanenza. Quando si parla di criticità organizzative e relazionali così profonde, non basta riconoscerle. Occorre interrogarsi fino in fondo anche sulla responsabilità complessiva di governo dei processi che le hanno prodotte e, oggi, sulla capacità concreta di consolidare un cambiamento reale, stabile e misurabile nel tempo. Gli infermieri chiedono non solo riconoscimento professionale, ma anche economico, in relazione alle responsabilità, alla complessità del lavoro e a un contesto sempre più difficile, segnato anche da episodi di violenza. Come OPI Siena, questi elementi sono stati rappresentati da tempo negli incontri istituzionali con la Direzione Generale, segnalando criticità che hanno inciso sulla tenuta dei professionisti e dei gruppi di lavoro. Per questo, leggere oggi questi temi in forma pubblica non sorprende: sono nodi reali che hanno richiesto cambiamenti.
Lavorare per un cambiamento reale e misurabile. Allo stesso tempo, non si può considerare il problema superato. Alcuni passi sono stati avviati, ma la tenuta infermieristica, l’attrattività dei contesti e la qualità organizzativa restano questioni aperte, che richiedono continuità e responsabilità. Quando le criticità sono così profonde, non basta riconoscerle. Occorre interrogarsi sulla responsabilità complessiva dei processi che le hanno generate e sulla capacità di consolidare un cambiamento reale e misurabile. Per questo riteniamo fondamentale un confronto costante tra Direzione Generale e Direzione delle Professioni Infermieristiche, dentro una visione strategica chiara. La qualità dei contesti di lavoro si costruisce nel tempo, con scelte coerenti e capacità di intervenire prima che le criticità diventino sistema. In questo percorso è altrettanto importante il confronto con l’Ordine, che ha già portato contributi e rappresentato bisogni e priorità della professione.
Servono condizioni di lavoro dignitose, non solo analisi. Se la crisi infermieristica ha radici organizzative, relazionali ed economiche, nessuno può chiamarsi fuori. Non basta descrivere il problema: servono decisioni concrete e verificabili. Come Ordine non entriamo nelle contrapposizioni politiche. Il nostro compito è tenere al centro la professione e chiedere condizioni di lavoro dignitose, riconoscimento professionale ed economico, benessere organizzativo e una visione stabile nel tempo. OPI Siena continuerà a farlo con spirito costruttivo, ma con la necessaria fermezza quando sono in gioco la dignità del lavoro infermieristico e la qualità dei servizi.
Francesco D’Ambrosio, Presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siena
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OPI Siena segnala agli iscritti una nuova iniziativa promossa da FNOPI – Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche dedicata al Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche 2025. Con il progetto “Navigare” il nuovo Codice Deontologico”, il Codice diventa uno strumento più accessibile, consultabile e interattivo, pensato per accompagnare gli infermieri in una lettura più dinamica e vicina alla pratica professionale quotidiana. La piattaforma consente di consultare i singoli articoli del Codice e rappresenta una prima fase di sviluppo del progetto: i contenuti di approfondimento saranno infatti progressivamente implementati fino a completare l’intero impianto, rendendo lo strumento sempre più ricco e fruibile. L’iniziativa offre un’occasione utile per approfondire il Codice non solo come riferimento formale, ma come strumento vivo, attuale e strettamente connesso all’esercizio professionale.
Link alla piattaforma: Codice Deontologico Interattivo
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Una sanità territoriale più integrata: il modello 118–cure palliative sotto la lente di OPI Siena
Emergenza e cure palliative: OPI Siena guarda con interesse al nuovo modello della Asl Toscana Sud Est
Siena. Un sistema capace di mettere in dialogo emergenza territoriale e cure palliative per offrire risposte più appropriate alle persone più fragili. È il modello di integrazione tra Centrale Operativa 118 e Rete delle Cure Palliative territoriali avviato dalla Asl Toscana Sud Est, un’esperienza che l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siena osserva con grande attenzione.
Il progetto interviene in uno dei passaggi più delicati dell’assistenza territoriale: la gestione delle situazioni acute nelle persone con malattia avanzata, elevata fragilità e bisogni complessi. L’obiettivo è mettere il sistema dell’emergenza nelle condizioni di intervenire con maggiore appropriatezza e coerenza rispetto al percorso di cura già definito, evitando accessi impropri o ricoveri non coerenti con gli obiettivi assistenziali.
“Non si tratta di ridurre la risposta dell’emergenza-urgenza – spiega il presidente dell’OPI Siena, Francesco D’Ambrosio – ma di renderla più aderente alla storia clinica della persona, ai suoi bisogni reali e agli obiettivi condivisi di cura. In questo senso l’integrazione tra 118 e rete delle cure palliative rappresenta un passaggio importante per migliorare l’appropriatezza degli interventi e la qualità della presa in carico”.
All’interno di questo modello il contributo infermieristico emerge come parte integrante del sistema. L’infermieristica è infatti coinvolta nella lettura del bisogno, nella continuità assistenziale, nella gestione del setting domiciliare e nell’interazione con la Centrale Operativa, contribuendo a orientare l’intervento verso risposte più appropriate e meno invasive quando coerenti con il progetto di cura.
“Quando l’infermieristica è realmente messa in rete – prosegue D’Ambrosio – non svolge un ruolo accessorio, ma contribuisce concretamente a migliorare appropriatezza, domiciliarità e qualità della presa in carico. Nei momenti di maggiore fragilità, la capacità di tenere insieme competenza clinica, osservazione, relazione con la persona e la famiglia e continuità del percorso di cura rappresenta uno degli elementi distintivi del valore professionale infermieristico”.
Per OPI Siena questa impostazione è coerente anche con le indicazioni della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche sul rafforzamento dell’assistenza territoriale, sull’integrazione multiprofessionale e sul ruolo dell’infermiere nei percorsi di prossimità. Allo stesso modo il Codice Deontologico richiama la centralità della persona assistita, il rispetto della dignità e il valore della pianificazione condivisa delle cure, principi che trovano in esperienze come questa una traduzione concreta.
“Proprio per questo – conclude il presidente dell’Ordine – iniziative come quella avviata nella Asl Toscana Sud Est non devono essere viste solo come buone pratiche, ma come modelli da consolidare e far crescere. Il loro valore si misurerà nella capacità di produrre esiti reali: meno accessi impropri, interventi più coerenti con gli obiettivi di cura, maggiore possibilità di permanenza al domicilio quando appropriata e una migliore esperienza per pazienti e familiari”.
Per l’Ordine degli infermieri senese questa è la direzione da seguire: una sanità territoriale capace di integrare emergenza e cure palliative, valorizzando pienamente il contributo infermieristico nella presa in carico dei pazienti più fragili. Perché la qualità dell’assistenza non si misura solo nella rapidità dell’intervento, ma nella sua coerenza con la persona e con i suoi bisogni di cura.
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La tassa annuale di iscrizione all’OPI Siena per il 2026 rimane invariata: l’importo è confermato in 107 euro, senza alcun aumento rispetto allo scorso anno.
È possibile procedere al pagamento tramite pagoPA (canale unico). La scadenza per il pagamento è fissata al 31 marzo 2026; dal 1° aprile, solo per chi non avrà saldato nei termini previsti, la quota sarà maggiorata di 25 euro, dal 1° maggio di 50 euro e dal 1° luglio di 75 euro. L’obiettivo non è aumentare la tassa, ma incentivare il rispetto delle scadenze per consentire all’Ordine una corretta programmazione di attività e servizi.
La principale novità del 2026 è che si può accedere al sito www.opisiena.it tramite SPID: ogni iscritto potrà entrare nella propria area personale, consultare la sezione dedicata alle tasse, effettuare il pagamento tramite pagoPA e verificare i versamenti già eseguiti. Resta confermata la PEC come canale ufficiale di comunicazione tra OPI Siena e gli iscritti: gli avvisi di pagamento verranno inviati tramite PEC. Questa innovazione rientra nel percorso di ammodernamento che punta a rendere le procedure amministrative più semplici, rapide ed efficienti.
Per informazioni è possibile contattare la Segreteria OPI Siena al numero 0577 281160 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La sede è in Viale Europa 31, Siena ed è aperta martedì 15:30–18:30, mercoledì 9:30–11:30 e giovedì 15:30–18:30

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FNOPI, con Circolare 55/2025, ha trasmesso la Delibera della Commissione Nazionale ECM n. 5/2025 che disciplina l’obbligo formativo ECM nei casi di cancellazione e/o reiscrizione all’Ordine.
In sintesi:
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Cancellazione dall’Albo:
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entro 30 giugno → nessun obbligo ECM per l’anno in corso
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dopo 30 giugno → obbligo ECM per l’anno in corso confermato
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Reiscrizione all’Albo:
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entro 30 giugno → obbligo ECM per l’anno in corso
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dopo 30 giugno → nessun obbligo ECM per l’anno in corso
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Cancellazione e reiscrizione nello stesso anno: l’obbligo ECM per quell’anno persiste.
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Crediti e debiti ECM: non si azzerano in caso di cancellazione/reiscrizione.
La decorrenza di cancellazione/reiscrizione è quella della delibera dell’OPI che ratifica l’atto.
Per completezza, si invita ciascun iscritto a verificare la propria posizione ECM sul portale Co.Ge.A.P.S. e, in caso di necessità, a scrivere alla mail dedicata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.




