Il presidente di OPI Siena interviene sull’articolo del direttore generale dell'Aou senese Barretta
Carenza infermieri, D'Ambrosio (OPI Siena):
“Il problema è reale, ora servono scelte concrete”

Il dibattito nato attorno all’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore Sanità merita di essere riportato su un piano serio e di merito, evitando letture semplicistiche o polemiche. Il tema richiamato è reale e la professione infermieristica lo conosce bene.

Tanti fattori alla base della fuga dal Sistema Sanitario Nazionale. La difficoltà di trattenere gli infermieri nei servizi sanitari nasce da più fattori: condizioni organizzative, clima di lavoro, qualità della leadership, ascolto, valorizzazione professionale, sostenibilità dei carichi, possibilità di crescita. A questi si aggiunge la componente economica, oggi decisiva per riconoscimento, attrattività e permanenza. Quando si parla di criticità organizzative e relazionali così profonde, non basta riconoscerle. Occorre interrogarsi fino in fondo anche sulla responsabilità complessiva di governo dei processi che le hanno prodotte e, oggi, sulla capacità concreta di consolidare un cambiamento reale, stabile e misurabile nel tempo. Gli infermieri chiedono non solo riconoscimento professionale, ma anche economico, in relazione alle responsabilità, alla complessità del lavoro e a un contesto sempre più difficile, segnato anche da episodi di violenza. Come OPI Siena, questi elementi sono stati rappresentati da tempo negli incontri istituzionali con la Direzione Generale, segnalando criticità che hanno inciso sulla tenuta dei professionisti e dei gruppi di lavoro. Per questo, leggere oggi questi temi in forma pubblica non sorprende: sono nodi reali che hanno richiesto cambiamenti.

Lavorare per un cambiamento reale e misurabile. Allo stesso tempo, non si può considerare il problema superato. Alcuni passi sono stati avviati, ma la tenuta infermieristica, l’attrattività dei contesti e la qualità organizzativa restano questioni aperte, che richiedono continuità e responsabilità. Quando le criticità sono così profonde, non basta riconoscerle. Occorre interrogarsi sulla responsabilità complessiva dei processi che le hanno generate e sulla capacità di consolidare un cambiamento reale e misurabile. Per questo riteniamo fondamentale un confronto costante tra Direzione Generale e Direzione delle Professioni Infermieristiche, dentro una visione strategica chiara. La qualità dei contesti di lavoro si costruisce nel tempo, con scelte coerenti e capacità di intervenire prima che le criticità diventino sistema. In questo percorso è altrettanto importante il confronto con l’Ordine, che ha già portato contributi e rappresentato bisogni e priorità della professione.

Servono condizioni di lavoro dignitose, non solo analisi. Se la crisi infermieristica ha radici organizzative, relazionali ed economiche, nessuno può chiamarsi fuori. Non basta descrivere il problema: servono decisioni concrete e verificabili. Come Ordine non entriamo nelle contrapposizioni politiche. Il nostro compito è tenere al centro la professione e chiedere condizioni di lavoro dignitose, riconoscimento professionale ed economico, benessere organizzativo e una visione stabile nel tempo. OPI Siena continuerà a farlo con spirito costruttivo, ma con la necessaria fermezza quando sono in gioco la dignità del lavoro infermieristico e la qualità dei servizi.

Francesco D’Ambrosio, Presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siena