Il microbiota tra ricerca, prevenzione e salute: incontro aperto alla cittadinanza a Siena
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Martedì 14 aprile, dalle 17.00 alle 19.30, presso Palazzo Patrizi a Siena, si terrà l’incontro pubblico “Il Microbiota: Nuove Frontiere tra Ricerca e Pratica Clinica. Incontro Multidisciplinare sulla Medicina Preventiva e Specialistica”, aperto a tutta la cittadinanza.
Corso ECM su sessualità e salute: formazione, consapevolezza e cura
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L’11 aprile OPI Siena torna a proporre, nella propria sede di Viale Europa 31, il corso “Sessualità e salute: non facciamoci trovare impreparati”, in programma dalle 8.30 alle 13.30. Una scelta che nasce dalla volontà di rimettere al centro un tema importante, attuale e ancora troppo spesso circondato da imbarazzi, stereotipi o silenzi.
OPI Siena a “Siena in Salute” per la Giornata Mondiale della Salute 2026
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In occasione della Giornata Mondiale della Salute 2026, OPI Siena sarà presente all’iniziativa “Siena in Salute”, in programma il 7 aprile 2026, dalle ore 10.30 alle 17.30, presso Il Tartarugone, in Piazza del Mercato a Siena.
OPI Siena patrocina la Terza Giornata Nazionale della Prevenzione FADOI-ANÍMO
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OPI Siena ha concesso il patrocinio alla Terza Giornata Nazionale della Prevenzione FADOI-ANÍMO, in programma sabato 18 aprile 2026 a Montepulciano, in Piazza S. Agnese. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di incontro con la cittadinanza per promuovere la cultura della prevenzione, l’attenzione agli stili di vita sani e una maggiore consapevolezza sui principali fattori di rischio cardiovascolare. Sostenere eventi come questo significa valorizzare il ruolo dei professionisti sanitari non solo nell’assistenza, ma anche nell’educazione alla salute e nella vicinanza alle persone, rafforzando il legame tra sanità e territorio.
OPI Siena invita a diffondere e sostenere questa iniziativa, che richiama l’importanza della prevenzione come parte fondamentale della tutela della salute.
Fuga dal Sistema Sanitario Nazionale
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Il presidente di OPI Siena interviene sull’articolo del direttore generale dell'Aou senese Barretta
Carenza infermieri, D'Ambrosio (OPI Siena):
“Il problema è reale, ora servono scelte concrete”
Il dibattito nato attorno all’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore Sanità merita di essere riportato su un piano serio e di merito, evitando letture semplicistiche o polemiche. Il tema richiamato è reale e la professione infermieristica lo conosce bene.
Tanti fattori alla base della fuga dal Sistema Sanitario Nazionale. La difficoltà di trattenere gli infermieri nei servizi sanitari nasce da più fattori: condizioni organizzative, clima di lavoro, qualità della leadership, ascolto, valorizzazione professionale, sostenibilità dei carichi, possibilità di crescita. A questi si aggiunge la componente economica, oggi decisiva per riconoscimento, attrattività e permanenza. Quando si parla di criticità organizzative e relazionali così profonde, non basta riconoscerle. Occorre interrogarsi fino in fondo anche sulla responsabilità complessiva di governo dei processi che le hanno prodotte e, oggi, sulla capacità concreta di consolidare un cambiamento reale, stabile e misurabile nel tempo. Gli infermieri chiedono non solo riconoscimento professionale, ma anche economico, in relazione alle responsabilità, alla complessità del lavoro e a un contesto sempre più difficile, segnato anche da episodi di violenza. Come OPI Siena, questi elementi sono stati rappresentati da tempo negli incontri istituzionali con la Direzione Generale, segnalando criticità che hanno inciso sulla tenuta dei professionisti e dei gruppi di lavoro. Per questo, leggere oggi questi temi in forma pubblica non sorprende: sono nodi reali che hanno richiesto cambiamenti.
Lavorare per un cambiamento reale e misurabile. Allo stesso tempo, non si può considerare il problema superato. Alcuni passi sono stati avviati, ma la tenuta infermieristica, l’attrattività dei contesti e la qualità organizzativa restano questioni aperte, che richiedono continuità e responsabilità. Quando le criticità sono così profonde, non basta riconoscerle. Occorre interrogarsi sulla responsabilità complessiva dei processi che le hanno generate e sulla capacità di consolidare un cambiamento reale e misurabile. Per questo riteniamo fondamentale un confronto costante tra Direzione Generale e Direzione delle Professioni Infermieristiche, dentro una visione strategica chiara. La qualità dei contesti di lavoro si costruisce nel tempo, con scelte coerenti e capacità di intervenire prima che le criticità diventino sistema. In questo percorso è altrettanto importante il confronto con l’Ordine, che ha già portato contributi e rappresentato bisogni e priorità della professione.
Servono condizioni di lavoro dignitose, non solo analisi. Se la crisi infermieristica ha radici organizzative, relazionali ed economiche, nessuno può chiamarsi fuori. Non basta descrivere il problema: servono decisioni concrete e verificabili. Come Ordine non entriamo nelle contrapposizioni politiche. Il nostro compito è tenere al centro la professione e chiedere condizioni di lavoro dignitose, riconoscimento professionale ed economico, benessere organizzativo e una visione stabile nel tempo. OPI Siena continuerà a farlo con spirito costruttivo, ma con la necessaria fermezza quando sono in gioco la dignità del lavoro infermieristico e la qualità dei servizi.
Francesco D’Ambrosio, Presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siena




